IL CHATTISGARH

Abitanti:  20.8 milioni;  Capitale:  Raipur;   Area:  13500 km²

Prende nome dai 36 (Chattis) fortissimi (Garh) che anticamente ne dominavano le colline.  Comprende, dal 2000, la parte sud-orientale di quello che era il Madhya Pradesh.  E’ tuttora considerato un regno, ricco di foreste, abitato da tribali.  Coloriti mercati, vestigia induista e buddista, bellezze naturali, tra cui imponenti cascate.  Una delle regioni indiane in cui è più forte la presenza dei guerriglieri maoisti (maxaliti del People’s Liberation Guerrillas Army), che reclamano ogni anno migliaia di morti tra le forze di polizia e quelle paramilitari.  I turisti non vengono mai coinvolti. 

In parte è già devastato dallo sfruttamento intensivo delle multinazionali a causa delle risorse naturali:  legno di Tek, bauxite e carbone (un quinto delle riserve indiane).  Dal 2008, sei multinazionali, tra cui il gigante sudafricano De Beers, hanno iniziato gli scavi alla ricerca di diamanti, di cui il Chattisgarh sembra assai ricco.

Jagdalpur, sulle rive del fiume Indrawati, è stata la capitale del regno del Bastar, fondato da Delpad Dev, principe dell’Orissa, oltre 250 anni fa.  L’ultimo dei principi, lo stravagante Pravin Chandra, fu ucciso, insieme a decine di sudditi tribali, armati solo di archi, lance, bastoni e asce, indotti a credere di essere invulnerabili alle pallottole, in uno scontro con la polizia mentre protestava per l’annessione del suo regno all’unione indiana a metà degli anni ’60 del secolo scorso.

Sirpur:  84 km a Nord Est di Raipur, capitale del Chattisgar, sulle rive del fiume Mahamadi.  Il tempio più famoso è il Baxman Temple, del 7° secolo.  E’ necessario cambiare autobus a circa 2/3 del tragitto di Raipur.  Si prende una strada secondaria sulla sinistra, a 17 km da Sirpur, che passa quasi completamente attraverso la foresta.  I segnali stradali indicano vari tipi di animali selvatici:  orso, leopardo, cervo, gaur, tigre.  L’area archeologica è piuttosto estesa; è presente, anche se non appariscente, un centro di orientamento buddista.  Si possono chiedere informazioni al barbiere del villaggio, dove è ancora possibile trovare un’ospitalità indiana vecchio stile.  Il ritorno a Raipur può essere difficoltoso considerato il sovraffollamento degli autobus.  Le bellezze naturali del Chattisgarh si trovano prevalentemente nel Sud (Bastar).  E’ conveniente  noleggiare un’ auto, o una Jeep per i parchi nazionali, per visitarle.

 

BIBLIOGRAFIA

1)     India.  Lonely Planet 2007.

2)     MANOY DAS:  My Little India, National Book Trust.  India.  New Delhi; 2005.

3)     ALESSANDRO GILIOLI.  Premiata Macelleria delle Indie.  BUR, Milano, 2007.

4)     RAMACHANDA GUHA:  India After Ghandi.  Pan Books, Bangalore, 2007.