I FORTI DEL MAHARASTRA

 

Non così imponenti ed elaborati come molti dei forti del Rajasthan, in molti casi trascurati e semidiroccati, si segnalano per ragioni storiche e per l’imponenza del paesaggio montuoso che li sostiene e li circonda.

JANJIIRA. Costruito nel 1511 dai Sidi, ammiragli abissini al servizio degli Adil Shahi di Bijapur ,i quali nel 1618 dichiararono l’indipendenza, completamente circondato dal mare, questo forte, con mura alte 12 metri e le sue 22 torri di guardia, non è stato mai conquistato, nonostante i tentativi di portoghesi, inglesi e maharatti. L’interno del forte, con bastioni e cannoni arrugginiti, è infestato dalla crescita di vegetazione spontanea. Il forte, a 5 Km a sud dalla cittadina di Murud, situata 160 Km a sud di Mumbai, si raggiunge in 10 minuti in battello. La traversata costa 12 Rupie e la barca parte solo quando ha caricato almeno venti passeggeri.

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GAWILGAD. Raggiungibile attraverso una strada serrata, a pochi chilometri dalla cittadina di Chikhaldara., nella remota regione di Melghat, al confine col Madhya Pradesh, il forte, imponente con le sue mura lunghe 12 km con quattro porte, giace abbandonato e in parte diroccato, circondato dalla foresta. Non c’e traccia del tunnel che lo collegava al forte gemello di Narnala, da cui sarebbe stato separato da un profondo fossato. Costruito dai Gavli ,o mandriani, nel XII – XIII secolo, il forte fu in seguito occupato dai potenti Gond, l’ultima delle potenze del subcontinente a cadere sotto i Moghul.

Il modo migliore di raggiungere Chikhaldara è via Amravati. Da qui un autobus locale conduce a Paratwada, da cui un minibus porta a destinazione.

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AHMEDNAGAR. Circa a metà strada tra Pune ed Aurangabad, abbastanza ben conservato, attualmente utilizzato come base governativa, con fossato e 12 bastioni, può essere visitato esclusivamente la domenica o durante le festività con un permesso speciale. Come il forte di Gawilgad ebbe un ruolo importante nella guerra tra Maharatti e inglesi a cavallo del XIX secolo.

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DAULATABAD. Forte ben conservato, con 5 km di mura, si erge su una collina alta 200 metri, a 13 km da Aurangabad, a metà strada per le famose grotte di Ellora. Noto originariamente come Devagiri, la collina degli Dei, il forte ha servito come quartier generale dei potenti signori Badava. Nel XIV secolo fu ribattezzato Daulatabad, città della fortuna, dal sultano di Delhi, Mohammed bin Tughlak, che decise di farne la sua capitale, trasferendovi l’intera popolazione di Delhi con una drammatica marcia a piedi di 1100 km. Dopo 17 anni il sultano rinunciò al progetto, riportando, sempre a piedi, i suoi decimati sudditi a Delhi. Le molte porte concentriche, il cannone di 6 metri, il "chand minar" ( torre della luna), alto 30 metri e il Chini Mahal, dove fu tenuto prigioniero fino alla morte l’ultimo re di Golconda, valgono la faticosa salita di 45 minuti e il prezzo d’ingresso di 100 rupie (20 volte meno per gli indiani) di questo forte che nella sua storia fu conquistato solo per mezzo del tradimento.

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PRATAPGAD. Costruito nel 1635, 24 km a ovest di Mahabaleshwar, che si trova a 123 km da Pune. Imponente per collocazione e per il panorama circostante, fu lo scenario di uno degli episodi più famosi nella vita di Shivaji, il leader dei Maharatti, che si oppose con successo agli eserciti dell’ultimo dei grandi imperatori Moghul, Aurangzeb. Nel 1659 Shivaji incontrò fuori delle mura del forte il generale comandante le forze del sultano di Bijapur, Afzal Khan, allo scopo di concludere una tregua. Contrariamente ai fatti, i due arrivarono armati all’incontro, ma mentre il pugnale di Afzal Khan scivolò sulla corazza d’acciaio che Shivaji indossava sotto la veste, il Maharatto riuscì ad uccidere l’avversario con un’arma nota come artiglio di tigre.

Il forte può essere raggiunto da Mahabaleswar in un’ora, con un autobus governativo che parte alle 9.30 dalla stazione degli autobus ( RS 65 A/R). La sommità del forte richiede un’ascesa di 500 scalini.

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RAIGAD. Costruito su una rupe a forma di cuneo e inaccessibile per tre lati, fu eletto a capitale da Shivaji, che vi fu incoronato nel 1648 e vi morì nel 1680. Il forte può essere raggiunto mediante funivia (RS 110 A/R) o con una dura salita di due ore e mezzo lungo i 1460 gradini fino alla cima. Ingresso per gli stranieri 100 rupie. Particolarmente imponente il panorama apprezzabile dal forte. La cittadina più vicina (27 km, un’ora di autobus) è Mahad, a circa due ore di autobus da Mahabaleswar.

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BIBLIOGRAFIA

· L. Nicholson. India.

National Geographic Ed.

· Canetti E. Massa e potere.

Bompiani, Milano, 1988.

· Cornwell B. Sharpe’s fortress.

Harper Collins, London ,1999.

· Cornwell B. Territorio nemico.

TEA, Milano, 2004.