LUOGHI DI CULTO HINDU NELL’INDIA CENTRALE

 

Per l’India mistica, il fiume Narmada è figlio del sole.

Basta contemplarla per raggiungere la purificazione perfetta . 

Una notte di digiuno sulle sue rive garantisce la prosperità a centinaia di generazioni e morirvi annegati permette di liberarsi dal ciclo delle reincarnazioni.

Sulle sue rive sorgono due dei più importanti luoghi di culto della religione hindu.

 

OMKARESHWAR

 

Quest’isola, così chiamata per la forma simile a quella del più sacro dei simboli Hindu, OM, alla confluenza dei fiumi Narmada e Kaveri, ha tratto i pellegrini Hindu per secoli, a causa del suo jyothirlingam* , uno dei dodici dell’India, nel tempio dedicato a Shiva di Shri Omkar Mandata.

Il tempio è costruito in pietra dolce locale, abilmente lavorato soprattutto nella sua parte superiore.

Il panorama è imponente, con un alto ponte che si percorre a piedi, che collega il villaggio all’isola.

Alle due estremità del ponte, rigidamente separate, scimmie langur e macachi.

I pesci giungono fino a riva per essere nutriti dalle mani dei pellegrini.

Un altro importante tempio è quello di Siddhnath, buon esempio di architettura braminica protomedioevale.

Esistono sette autobus giornalieri diretti da Indore, distante 97 km., che impiegano tre ore, ad intervalli regolari, fino alle undici del mattino, dalla stazione degli autobus di Sarwate.

Vi sono anche treni locali che da Indore arrivano alla stazione di Omkareshwar Road, dodici clilometri da Omkareshwar.

 

 

 

* jyothirlingam: lingam (simbolo fallico di Shiva) nati spontaneamente e ritenuti derivare correnti di potere (shakti) dall’interno di se stessi, a differenza dei lingam ordinari investiti ritualmente di potere mediante mantra-shakti dai sacerdoti.

Il mito del gyothirlingam (lingam di luce) deriva da una lunga disputa per il primato tra Brahma e Vishnu.

Durante la disputa, secondo la leggenda, la terra si spaccò in due, rivelando una incandescente colonna di luce.

Per trovare la sorgente di questa colonna, Vishnu, si trasformò in maiale e si seppellì sotto terra, mentre Brama si diresse verso il cielo sotto forma di aquila.

Dopo mille anni di inutili ricerche Shiva emerse dal lingam di luce e sia Brama che Vishnu riconobbero in lui il più grande degli dei.

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